venerdì 26 aprile 2013

Francesco Giannattasio
ATTENTO PD STAI DANDO L'ANIMA AL DIAVOLO
Che Belusconi sia diventato improvvisamente uno statista che vuole il bene del paese ,al di sopra di tutto, appare decisamente sospetto . Se volesse effettivamente questo non dovrebbe far altro che togliere il disturbo e ritirarsi a vita priva,magari in qualche isola sperduta, a godersi le sue ricchezze.
Ma questo non lo farà per il semplicissimo motivo che della sorte del paese non gliene può fregare di meno. IL suo problema e mentenere un potere contrattuale per difendere la sua persona e i sui interessi.
Se il PD trascura per un solo momento questa verità vende l'anima al diavolo ,sarà trascinato in una serie infinita di compromessi fino a perdere ogni forma di credibilità con conseguenze disastrose.
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martedì 16 aprile 2013

http://www.stefanoesposito.net/wp-content/legge_elettorale.pdf

lunedì 8 aprile 2013

UNO STATO DA RIFORMARE


Da dopo le elezione siamo sottoposti ad una sinfonia continua ,da parte dei politici e dai giornalisti ,quasi tutti schierati, che propongono riforme di ogni genere e provvedimenti che dovrebbero risolvere i problemi che affliggono il nostro Paese.

Sono tutte argomentazioni includenti e se riusciranno a realizzare un qualche provvedimento non faranno altro che aumentare le pastoie burocratiche con peggioramento dell’iter amministrativo.

L’amministrazione dello stato è arrivato all’insostenibilità della sua organizzazione : economica –amministrativa; politica: giudiziaria, sia civile che penale: nella difesa del territorio e della sicurezza dei cittadini con una sovrapposizione scellerata di centri di gestione. Infine la sanità che ci costa sempre di più con servizi sempre più scadenti.


Per sostenere questa disorganizzazione abbiamo: il numero maggiore di politici che sono i meglio retribuiti ; il più grande numero di burocrati retribuiti come nababbi; il più alto costo del lavoro con la paga più bassa dei dipendenti,esclusi naturalmente i dirigenti; il più alto numero di comuni,provincie e regioni che sovrappongono le loro competenze ,creando ingorghi ,inefficienti e sprechi ;un’organizzazione sanitaria regionale che gareggiano a chi spende di più elargendo pessimi servizi; un sistema pensionistico allucinante con pensioni d’oro ed altre che non assicurano nemmeno un pasto al giorno; organizzazione scolastica dove l’insegnamento è l’ultimo dei problemi ; la tutela del territorio e dei beni artistici è trascurata in modo vergognoso. Tutta l’organizzazione dello stato è deficitaria . Per contro abbiamo la costituzione più bella del mondo con la quale ,l’applicazione settoriale, ha determinato un società disuguale ove il diritto deve essere conteso nelle aule dei tribunali tra montagne di leggi caotiche ed in contrapposizione. In questo paese che è stato la culla del diritto ,oggi tanti si suicidano per sopraffazione del diritto da parte della burocrazia statale.


Fermiamoci !! Qui non è più una questione di politica di governo di una forza o altre ; di provvedimenti a favore per incentivare questo o quell’altro settore!!
Qui è questione di ristrutturare completamente ,in tutte le sue parti l’organizzazione dello Stato. Una organizzazione statale che ha fatto il suo tempo e non è in grado di rispondere alle necessità di una società complessa,dinamica proiettato in un mondo globalizzato con il quale bisogna confrontarsi.

sabato 6 aprile 2013

Francesco Rutelli
VERGOGNA ASSOLUTA IMPERDONABILE: ITALIA ALL'ULTIMO POSTO EUROPEO PER I FINANZIAMENTI PUBBLICI ALLA CULTURA. I dati Eurostat indicano una percentuale dell'1,1% del PIL, rispetto al 2,2% della media europea. Dati che vanno ovviamente bene analizzati; ma ci sono tre punti da sottolineare subito:
1. La tendenza è stata peggiorata durante il governo Berlusconi, con un calo pesante delle risorse - già scarse - assegnate al MIBAC, per le restrizioni applicate da regioni ed enti locali e per il taglio irresponsabile degli incentivi a privati e sponsor. Ma il governo Monti non ha saputo correggere questa tendenza. 2. La desertificazione delle risorse per la tutela del patrimonio e i restauri provocherà la moltiplicazione di situazioni critiche - degrado, danneggiamenti, crolli - causate dalle inadeguate manutenzione e custodia. 3. Questa crisi avrà un'incidenza negativa sul lavoro degli italiani. In termini diretti, perché lo Stato non sarà in grado di assumere le figure tecniche necessarie, neppure in sostituzione di quelle in uscita; con la chiusura di migliaia di piccole imprese operanti nei servizi culturali; con la perdita di centinaia di migliaia di turisti culturali, con gravi conseguenze per il turismo, che assicura oggi - come settore allargato - circa il 10% dell'occupazione a livello nazionale.
Purtroppo, molti nostri politici (e concittadini) considerano la cultura come "qualcosa che non dà da mangiare"; o, tutt'al più, come il companatico. Questa posizione è essa stessa frutto di una incultura demenziale. La cultura è pane della storia, dell'identità e del futuro dell'Italia.
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giovedì 28 marzo 2013

Francesco Rutelli
UE: RUTELLI INCONTRA VERHOFSTADT (ALDE), RIVEDERE MECCANISMI

(ANSA) - ROMA, 27 MAR - ''L'Europa non e' colpevole della crisi economica, semmai e' la vittima delle pretese di alcune nazioni che vogliono i vantaggi e non le responsabilita' della storica sfida che deve unire 500 milioni di europei. L'Europa va cambiata profondamente nei suoi meccanismi, nella sua trasparenza e, soprattutto, nei progetti che migliorino la vita dei cittadini''. E' il commento di Francesco Rutelli, Copresidente del PDE a conclusione dell'incontro con Guy Verhofstadt, Presidente del gruppo ALDE al Parlamento Europeo, svolto insieme a Guido Improta, sottosegretario allo sviluppo economico e Franco Bruno, deputato di Alleanza per l'Italia. Come e' noto il PDE, di cui fa parte ApI, e' cofondatore del Gruppo Liberal-democratico a Strasburgo, la terza forza del Parlamento Europeo. ''Salvare la prospettiva europea - commentano Rutelli, Improta e Bruno in una nota congiunta - anche in vista delle elezioni del 2014, con un radicale rilancio dell'integrazione politica ed economica e' interesse dell'Italia e degli italiani. E' anche l'unica maniera per imboccare la strada dell'Europa del XXI secolo: finalmente gli Stati Uniti d'Europa. Non e' piu' sufficiente rievocare i successi storici dell'Europa, si tratta di sconfiggere il populismo con innovazioni profonde che siano condivise dai popoli europei'', concludono. Durante l'incontro tra la delegazione ApI e la delegazione del Gruppo dei Liberal Democratici europei si sono anche gettate le basi per iniziative pubbliche in programma nei prossimi mesi tra Roma e Bruxelles. (ANSA).

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