giovedì 19 luglio 2012

«Più che cessioni di sovranità nazionale dobbiamo cominciare a pensare all'acquisizione di una piena sovranità europea fondata su un nuovo patto politico che leghi cittadini e istituzioni europee. L'Italia non può che essere in prima linea». Lo ha dichiarato l’on. Bruno Tabacci, deputato di ApI nel corso del suo intervento in Aula sul Fiscal Compact.
«Da interventi straordinari bisogna andare verso strumenti stabili comuni di intervento. Sul terreno politico è una linea che si muove verso l'Europa federale, ma vi è ancora molto da fare, e senza completare il passo continueremo ad avere gravi difficoltà. L'obiettivo di ridurre un ventesimo l'anno il nostro debito pubblico, che è ben oltre il 60 per cento del PIL, richiede, comunque, che il nostro Governo si impegni soprattutto sull'abbattimento del debito. Se cessioni di patrimonio non si giustificano per reggere la spesa corrente, sono assolutamente necessarie per ridurre il debito in maniera sostanziale, così come il liberare risorse per la crescita passa attraverso la cosiddetta spending review», ha concluso Tabacci.

sabato 14 luglio 2012

Lusi: no indagini su Rutelli e Bianco

Pm indagano per calunnia l'ex tesoriere dopo accuse

Lusi: no indagini su Rutelli e Bianco
Tag:  Lusi ANSA
(ANSA) - ROMA, 14 LUG - La procura di Roma non procedera' nei confronti degli ex esponenti della Margherita, Francesco Rutelli e Enzo Bianco, in relazione a quanto affermato durante l'interrogatorio dall'ex tesoriere Luigi Lusi. I pm indagheranno, invece, quest'ultimo, per calunnia in relazione alle accuse mosse. L'accusa di calunnia nei confronti di Lusi riguarda le sole affermazioni in cui il senatore tira in ballo Rutelli, che era stato proprio il primo a denunciare Lusi il 26 giugno scorso per calunnia.

mercoledì 11 luglio 2012


Inizia ufficialmente la raccolta firme per rendere illegale il trattamento privilegiato della classe politica. Da lunedì tutti i municipi sono attivi per la raccolta delle firme. Vi invito a firmare con consapevolezza e senso del dovere, per il nostro bene , per i nostri figli, per il nostro Paese. Grazie. Per favore falla girare!!!!!!!!!!!! Grazie!!!!!!!!!!!! Oggetto: Uno spiraglio di cambiamento da realizzare con urgenza Ai sensi degli articoli 7 e 48 della legge 25 maggio 1970 n. 352 la cancelleria della Corte Suprema di Cassazione ha annunciato, con pubblicazione sulla GU n. 227 del 29-9-2011, la promozione della proposta di legge di iniziativa popolare dal titolo: «Adeguamento alla media europea degli stipendi, emolumenti, indennità degli eletti negli organi di rappresentanza nazionale e locale». L'iniziativa, nata in modo trasversale ai partiti e promossa dal gruppo facebook "Nun Te Regghe Più", dal titolo della famosa canzone di Rino Gaetano, ha come obiettivo la promulgazione di una legge di iniziativa popolare formata da un solo articolo: "I parlamentari italiani eletti al senato della repubblica, alla camera dei deputati, il presidente del consiglio, i ministri, i consiglieri e gli assessori regionali, provinciali e comunali, i governatori delle regioni, i presidenti delle province, i sindaci eletti dai cittadini, i funzionari nominati nelle aziende a partecipazione pubblica, ed equiparati non debbono percepire, a titolo di emolumenti, stipendi, indennità, tenuto conto del costo della vita e del potere reale di acquisto nell'unione europea, più della media aritmetica europea degli eletti negli altri paesi dell'unione per incarichi equivalenti". La raccolta firme viene effettuata tramite appositi moduli vidimati depositati negli uffici elettorali dei comuni italiani, qui l'elenco aggiornato in tempo reale dei comuni nei quali è già possibile andare a firmare: http://nunteregghepiu.altervista.org/comuni.htm L'iniziativa è completamente autofinanziata dai promotori e dagli aderenti quindi la diffusione dei moduli potrà essere non omogenea, eventuali segnalazioni di Comuni sprovvisti di moduli potranno essere effettuate direttamente nel gruppo facebookhttp: // www.facebook.com/groups/nunteregghepiu/ < http://www.facebook.com/groups/nunteregghepiu/> o all'indirizzo di posta elettronica legge.ntrp@gmail.com 50.000 firme sono il minimo richiesto dalla legge per la presentazione della proposta, 80.000 sono il numero necessario per sopperire ad eventuali errori e anomalie di raccolta ma il vero obiettivo è quello di poter raccogliere le firme di tutti gli italiani stanchi di mantenere i privilegi di una classe politica capace solo di badare ai propri interessi personali. Una firma non costa molto, continuare a restare indifferenti costa molto di più. Andate a firmare nel vostro comune e non fatelo da soli. --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- Uffici raccolte firme in Emilia Romagna, per altre regioni si veda il
«È necessario dare una risposta concreta alla sollecitazione che giunge dal Quirinale sulla riforma elettorale. Ed è necessario farlo con una convergenza, la più ampia possibile, perché le leggi elettorali sono materia sostanzialmente costituzionale. Bene hanno fatto i Presidenti delle Camere ad avviare le procedure d’esame. Occorre tuttavia al di là delle procedure formali chiarire alla pubblica opinione come si intenderà dare esito alle esigenze fondamentali che sono: 1) la selezione dal basso della rappresentanza, 2) la garanzia della governabilità; 3) la garanzia della alternanza”. Lo dichiara l’on. Pino Pisicchio, capogruppo di ApI alla Camera.
«La cosiddetta bozza Violante su cui avevamo lavorato  - continua il Vicepresidente di Alleanza per l’Italia - è da considerare sotto questo profilo una buona base di discussione. Spero che al di là delle convulsioni causate da un’attenzione mediatica nervosa e non sempre attenta al contenuto, si riesca entro un tempo ragionevole, a chiudere con il cosiddetto “porcellum”.
«Noi abbiamo sempre sostenuto il valore democratico della preferenza multipla, anche quando non andava di moda farlo perché sembrava molto “a la page” sostenere il sistema uninominale. Sappiamo, tuttavia, che per molti dei sostenitori “late comer” della preferenza si tratta solo di un esercizio teorico senza convincimento. Sia detto con chiarezza: non mi sembra proprio che in questo Parlamento “porcellato” il cuore batta per la preferenza. Piuttosto - conclude Pisicchio - sarebbe utile che il Senato almeno si accordasse sul minimo sindacale delle riforme costituzionali, riducendo il numero dei parlamentari».

1176_logoapi_235ALLEANZA PER L’ITALIA (API)
COORDINAMENTO PROVINCIALE – RIMINI

Rimini, lì 09.07.2012

COMMENTO alla NOTA DEL COORDINATORE di  NUORO AVV. PALA


Mi trovo sostanzialmente d’accordo con la Vs. NOTA e la discuteremo in un prossimo Coordinamento  Provinciale a RIMINI, anche perché si deve decidere in merito al Tesseramento API in scadenza a fine Luglio.
In effetti mancano direttive ed una programmazione da parte del vertice del Partito: non si capisce cosa vogliamo essere e siamo completamente oscurati da Casini, in ottica Terzo Polo, che non è certamente il massimo delle mie aspirazioni, essendo io e gli amici di Rimini, ex Margherita.
Se in breve tempo non succede all’interno qualche cosa, non capiamo lo scopo dell’appartenenza all’API; non vorremmo essere solo un gradino utile a conservare qualche posto in lista al prossimo parlamento, magari con l’attuale sistema elettorale.
Noi volevamo, come amici che non si riconoscono nell’attuale Partito Democratico e che non si riconoscono in questa Destra, anche se orfana di Berlusconi e Bossi, trovare un nuovo modo per restare in Politica in modo da essere compresi dalla gente comune e restandone vicini ai bisogni.
Non ci risulta neppure comprensibile l’attuale governo, che è capace solo di aumentare le tasse e non ha la forza o la volontà di colpire le grosse rendite finanziarie. Sarebbe necessario ora uno sforzo per andare alle riforme ed al rilancio dell’economia.
La nascita dell‘Api la vedevamo con questi obiettivi, cioè per rinnovare una Politica in crisi.
Tenete presente poi che l’ Emilia Romagna è stata commissariata e non vi è mai stata una comunicazione e/o riunione con il commissario e non ci è mai stata comunicata la vera ragione del commissariamento. Ognuno fa quel che vuole e non si relaziona con altri!
Anche la faccenda LUSI non aiuta, ma quello che lascia sconcertati è l’abbandono e la mancanza di indicazioni ed informazioni: siamo un arcipelago di isole abbandonate a se stesse.


Ing. Roberto MUSSONI
              Coordinatore Provinciale - RIMINI

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