martedì 14 giugno 2011

TABAcci assessore al bilancio comune di Milano

Il nuovo sindaco di Milano Giuliano Pisapia ha pubblicato una nota su Facebook in cui spiega che Bruno Tabacci conserverà l’incarico di parlamentare, ma non riceverà lo stipendio come assessore della giunta milanese in cui è stato appena nominato al Bilancio.
Tabacci è deputato di Alleanza per l’Italia: fino a ieri non era certo che avrebbe mantenuto l’incarico come deputato. Da più parti gli è stato chiesto lasciare il posto da parlamentare, ma il neoassessore ha dichiarato in un’intervista di ieri al Corriere che le ragioni della richiesta delle dimissioni non gli sembravano convincenti e che comunque, nel caso avesse deciso di portare a termine il suo mandato, sarebbe andato a Roma «soltanto il martedì per il voto e il mercoledì» per il voto. (Il direttore del Post ha scritto ieri che le richieste di dimissioni da deputato gli sembravano ragionevoli).
Tabacci concludeva dicendo che ne avrebbe parlato con il sindaco: nella nota di oggi Pisapia dichiara di non considerare incompatibili i due incarichi e di aderire alla tesi di Tabacci oer cui il seggio alla Camera sarebbe utile alla città di Milano.
Ho chiesto a Bruno Tabacci di impegnarsi al mio fianco come assessore al Bilancio nella giunta comunale conoscendone il valore e la generosa dedizione alla città. Milano si trova in un momento di svolta e il tema del Bilancio è il primo da affrontare, considerato che la realtà che sta emergendo è del tutto diversa da quella rappresentata dall’amministrazione uscente. In questo contesto, il contributo di un uomo come l’on. Tabacci è non solo prezioso, ma anche indispensabile e sarebbe stato miope e di corto respiro rinunciare alla sua competenza. Bruno Tabacci è e sarà una grande e preziosa risorsa per Milano nell’ottica di quel civismo che è stato uno degli elementi chiave della mia campagna elettorale. Doppio incarico non significa affatto doppio stipendio; Bruno Tabacci non percepirà lo stipendio da assessore e ha già annunciato le sue dimissioni da ogni incarico di rappresentanza nel gruppo parlamentare che aveva assunto, rinunciando alle relative indennità.
Nel momento in cui il Governo e il Parlamento stanno lavorando per mettere a punto i meccanismi di applicazione del federalismo fiscale, stanno discutendo il tema della distribuzione delle risorse fra amministrazione centrale ed enti locali e dovranno mantenere gli impegni assunti verso la Lombardia e verso Milano per Expo 2015, poter contare su Bruno Tabacci, sarà una garanzia per tutti i milanesi.
- Luca Sofri: Tabacci, dia retta: no
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10 Commenti

  1. mcinotto
    Quel che si dice partire col piede sbagliato…
  2. hippo
    Bravi, avete proprio capito tutto… bravo Pisapia bravo Tabacci… è proprio lo stipendio doppio il problema… ma com’è che io che faccio un lavoro “normale” non ho manco il tempo di far pipì e un politico pensa di poter fare ASSIEME deputato a Roma e assessore al bilancio a Milano… come dìsen a Milàn… mavacagà…
  3. verb61
    personalmente avrei visto molto meglio davide corritore, ma fino ad ora giuliano ha fatto molto bene quindi imvho anche la scelta di tabacci merita di essere valutata più avanti
  4. Brontolo
    Noi siamo i buoni, quindi dobbiamo dimostrare di esserlo. È qui che l’ho letto, o no?
    Di sicuro da qui è partita la campagna dei distinguo, a vario titolo, sulle ragioni del NO ai referendum o, addirittura, sulle ragioni dell’astensionismo.
    Sempre da qui è partito il rimbrotto verso i sostenitori del referendum che avrebbero cambiato opinione o bandiera.
    Da qui, però, non ne è di certo partito alcuno per i numerosi politici di destra (in questa destra il centro serve solo a darla a bere ai gonzi), che di incarichi ne hanno accumulati a bizzeffe, da De Corato (per 16 anni) a Matteo Salvini solo per restare a Milano. A proposito, chissà cosa farà Salvini del seggio a Palazzo Marino, stavolta.
    Quindi Tabacci dovrebbe dimettersi per dar prova di serietà, non perché qualche bove dà del cornuto all’asino.
  5. unespressoprego
    E pensare che tutto il popolo di centrosinistra spinge per una autoregolamentazione netta sui doppi incarichi…
  6. stradedifrancia
    Ha fatto male. Mi sarei aspettato più coraggio (“nel dubbio conservo il seggiolo”). La percezione dei cittadini non sarà certo positiva.
  7. piti
    Concordo. Ha fatto male, per contenuto e per rappresentazione. E fa male Pisapia se non lo mette di fronte all’aut aut.
  8. franco1
    In effetti le dimissioni da deputato sarebbero il miglior segnale che qualcosa è cambiato, se farà l’assessore a costo zero sarà sempre meglio che niente, certo che …!
  9. Non mi piace proprio. Possibile che ci sia solo Tabacci per quel posto?
  10. p!
    un paio di cosette: la prima è che è facile parlare di responsabilità, impegno, serietà, esperienza ma quando si parla di money (a cui rinunciare), cioè tanti dineri (più o meno 15000€?), allora tutto va a monte! Vorrei vedere se con un rimborso spese dignitoso ‘sto personaggio parlerebbe ancora di passione e bla bla bla…La seconda: “a Roma «soltanto il martedì per il voto e il mercoledì»”, bene!Quando si dice un lavoro gravoso, eh? Ma il buon senso? Ah Pisapia!!!Come se non ci fossero professionisti o comunque gente capace e competente al di fuori dei soliti nomi della politica (ovvio che in questo caso c’è almeno una misura mai vista nel piegarsi agli apparati); saremo capaci un giorno di esprimere una classe politica innovativa e fuori dai noti politicanti?

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mercoledì 8 giugno 2011

«Europa ripensi a modello CECA (Comunità europea del carbone e dell'acciaio), Italia hub mediterraneo per gas»
Convocare, subito dopo il referendum, una Conferenza Nazionale sull'Energia. È quanto chiede il leader dell'ApI e presidente del Centro per un Futuro Sostenibile, Francesco Rutelli, in occasione del convegno organizzato alla Camera sul futuro dell'energia dopo Fukushima e alla vigilia dei referendum. Per Rutelli si tratta di individuare il nuovo percorso da seguire per l'approvvigionamento energetico e questo vale anche per l'Europa: «Ora che Kyoto non è più un riferimento l'Italia deve affrontare le questioni energetiche e dell'ambiente senza un riferimento a livello globale. Questo ruolo lo può invece riprendere l'Europa, occupandosi di sicurezza energetica e approvvigionamento» per tutto il continente dice Rutelli che ha in mente un modello come fu quello della Ceca.

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sede di Alessandria
Alessandria, 07/06/2011


Gli esponenti di API - ­­­Alleanza per l’Italia- hanno organizzato per  venerdì 10 due banchetti referendari per  rispondere a qualsiasi quesito richiesto riguardante i quattro quesiti referendari.  I banchetti saranno posizionati in corso Roma ang. Piazzetta della Lega e corso Roma ang. Piazza Garibaldi.

iovanni Vignuolo
Coordinatore API Alessandria
sede di Alessandria
Alessandria, 07/06/2011


Gli esponenti di API - ­­­Alleanza per l’Italia- hanno organizzato per  venerdì 10 due banchetti referendari per  rispondere a qualsiasi quesito richiesto riguardante i quattro quesiti referendari.  I banchetti saranno posizionati in corso Roma ang. Piazzetta della Lega e corso Roma ang. Piazza Garibaldi.

Giovanni Vignuolo
Coordinatore API Alessandria

martedì 7 giugno 2011


Roma, 6 giu. (TMNews) - Bruno Tabacci, parlamentare Api del terzo polo in pole position per entrare nella Giunta Pisapia a Milano come superassesore al bilancio, sottolinea, in una dichiarazione, come la nuova realtà di Milano non significhi affatto una rinuncia al progetto politico del Terzo Polo Api-Udc-Fli, a fronte di un "bipolarismo muscolare i cui effetti negativi sono evidenti a tutti". "Gli effetti negativi del bipolarismo muscolare in cui abbiamo finora vissuto - ha affermato in una nota - sono evidenti a tutti, in particolare per quanto riguarda la crisi economica in cui versa il Paese: soltanto un governo di ampia coesione nazionale potrebbe restituire slancio e crescita all'Italia che ha bisogno ora più che mai di uomini di grande generosità, rigore morale e che si sentano in debito con il Paese". "Mentre diversa è la questione su Milano dove la vittoria di Pisapia ha sprigionato risorse ed energie che sembravano sopite anche nel vivo della società milanese. Anche per merito suo si apre dunque una prospettiva cui ogni cittadino di Milano ha il dovere di guardare con attenzione". "Il risultato elettorale delle amministrative - ha sottolineato in particolare Tabacci, replicando al presidente della Provincia di Trento Lorenzo Dellai sulle prospettive future di Alleanza per l'Italia - è stato più ampio del successo che si è attribuito il Partito Democratico. Ho incontrato l'amico Dellai a margine del Festival dell'Economia di Trento, e con lui ho avuto un amichevole scambio di opinioni sulla situazione politica attuale. Temo, tuttavia, che sia un po' riduttivo riproporre, come fa Dellai, uno schema che miri a costringere l'azione politica di Api e del Terzo Polo in uno dei due insufficienti schieramenti attuali, la cui azione da opposta tifoseria non ha portato buoni risultati per il Paese. Ribadisco, invece, l'importanza dell'esperienza che stiamo costruendo del Terzo Polo. E sottolineo il rilievo decisivo che in questo senso ha avuto, assieme a Francesco Rutelli e Pierferdinando Casini, Gianfranco Fini, grazie alla cui coraggiosa azione politica oggi il Terzo Polo è più forte ed incisivo".
Rutelli: «No sirene nuovo Ulivo o neo-Berlusconi»
Lunedì 06 Giugno 2011 18:25
«Il Terzo Polo intende definire e consolidare la sua piattaforma politica unitaria senza ascoltare né le sirene del nuovo Ulivo, né i richiami che potrebbero provenire da un governo neo-Berlusconi». Lo ha detto Francesco Rutelli conversando con i giornalisti. «Nulla di tutto questo - ha proseguito il leader dell'ApI - potrà condizionare il nostro percorso politico che troverà un momento importantissimo con la convention unitaria di metà luglio». L'ex vicepremier ha confermato che il Terzo Polo non si fonderà né sceglierà di aderire ad uno degli altri due anche perché «il bipolarismo come si è finora formato riceve critiche fortissime in tutto il Paese». «È chiaro - ha detto ancora Rutelli - che il nostro impegno sarà portare avanti la nostra agenda e le nostre proposte politiche. Siamo in campo per dare contenuti e prospettive diverse».

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